Nella letteratura e nella filmografia i giganti sono rappresentati come figure mitiche e leggendarie, accomunate dalla caratteristica altezza.
Ma i giganti esistono: la storia è piena di racconti riguardanti l’esistenza di individui dalla statura ben al di sopra della media, che spesso fecero la fortuna di impresari senza scrupoli che li facevano esibire durante gli spettacoli nei loro circhi come “freaks”, “fenomeni da baraccone”.
L’uomo più alto mai esistito secondo il Guinness World Records fu Robert Pershing Wadlow. Era noto come “Gigante dell’Illinois” o “Gigante di Alton”, cittadina americana lungo le sponde del Mississippi dove era nato e cresciuto, e anche come “Gigante Gentile” per il suo essere socievole e amichevole con tutti, pronto a scherzare o a mettersi in posa per una foto ricordo.

Robert fu misurato l’ultima volta nel giugno 1940 all’età di 22 anni: fu registrata un’altezza di 272 cm; inoltre pesava più di 220 kg e di scarpe calzava il numero 78.
La storia di Robert Wadlow
La sua biografia è quella di un ragazzo ordinario: nato il 22 febbraio 1918, primo di cinque figli, bravo studente, dopo la High School si era iscritto al college alla facoltà di Legge, con l’intenzione di diventare avvocato.
I suoi genitori avevano cercato di rendere la sua vita il più normale possibile, facendogli provare tutto ciò che facevano i ragazzi della sua età, finché gli era stato possibile. A 8 anni Robert era già più alto di suo padre. A 13 anni divenne il più alto boy scout del mondo e aveva una tenda e un sacco a pelo modellato sulla sua altezza. Anche a scuola fu necessario realizzargli un banco ad hoc.

Superò la soglia dei 2 metri tra il decimo e l’undicesimo anno. Cresceva in media 10 cm all’anno e i genitori dovettero rivolgersi ad un’azienda per la fabbricazione di abiti su misura.
Con il passare del tempo, però, la sua eccessiva altezza aveva iniziato a dargli problemi e doveva aiutarsi nella deambulazione con tutori ortopedici.
Cosa causa il gigantismo
La notevole statura di Robert Wadlow era dovuta a un aumento dei livelli dell’ormone della crescita, secondario ad un adenoma dell’ipofisi.

L’ipofisi è una ghiandola endocrina situata alla base del cranio, suddivisa in due lobi, anteriore e posteriore, che controllano l’attività endocrina e metabolica di tutto l’organismo attraverso la secrezione di numerosi ormoni: tra gli altri, l’ormone somatotropo, anche chiamato ormone della crescita o GH, stimola la sintesi proteica, la produzione di glucosio con aumento della glicemia, aumenta la massa dei muscoli scheletrici e induce la proliferazione delle cellule cartilaginee. Il GH viene secreto soprattutto durante l’infanzia e la giovinezza e dopo i 20 anni la sua sintesi diminuisce notevolmente; una sua mancanza causa l’arresto dello sviluppo della statura dell’individuo.
Quando l’ipofisi produce in eccesso l’ormone della crescita (GH), si manifesta una condizione rara chiamata gigantismo ipofisario, che causa una crescita eccessiva delle ossa e dei tessuti. Si verifica nell’infanzia o nell’adolescenza prima della chiusura delle cartilagini epifisarie.
Il gigantismo si differenzia dall’acromegalia (dal greco akros “estremo” o “estremità” e megas “grande”, che significa “crescita delle estremità”), che è un quadro patologico derivato sempre da un eccesso di ormone della crescita che si verifica però in età postpuberale, dopo la chiusura delle cartilagini epifisarie: provoca deformazioni ossee, perdita delle corrette proporzioni corporee, dorso ricurvo, mascella prominente, mani e piedi enormemente sviluppati.
La causa principale del gigantismo e dell’acromegalia è un tumore benigno dell’ipofisi, un adenoma, che secerne GH.
I sintomi del gigantismo includono, oltre alla statura molto elevata, mani e piedi grandi, viso grossolano, cefalea, disturbi visivi, aumento dell’appetito, malattie metaboliche (diabete mellito), cardiovascolari (ipertensione, cardiomiopatia) e muscolo-scheletriche (artrosi, deformità ossee). Spesso è presente anche pubertà ritardata ed è aumentato il rischio di tumori, soprattutto a livello del colon.
La diagnosi si basa sull’esame clinico e sul dosaggio dei livelli di IGF-1 (fattore di crescita insulino-simile 1), che riflette la secrezione di GH. Nei casi dubbi è utile eseguire un test con carico orale di glucosio che dimostra elevati livelli di GH persistenti. Successivamente è necessario eseguire una risonanza magnetica dell’encefalo per identificare la posizione e le dimensioni dell’adenoma.
Il trattamento consiste nella rimozione chirurgica del tumore ipofisario, e talvolta anche in altre terapie farmacologiche o radioterapiche.
Ma nella prima metà del Novecento, ai tempi di Robert Wadlow, non era disponibile alcun tipo di intervento.
La notorietà
Robert divenne una celebrità dopo le sue apparizioni con il circo itinerante dei Ringling Brothers. Fece molti viaggi e lavorò anche nella pubblicità, diventando testimonial della International Shoe Company, una ditta di calzature che gli forniva le scarpe su misura numero 78.

Anche la stampa italiana dell’epoca parlò di Wadlow: il 21 novembre 1939 su La Stampa veniva presentato come «l’uomo alto 3 metri e dal peso di 245 chilogrammi, ospite dell’Esposizione di New York».
Quando non viaggiava per il mondo, prima con il circo poi con l’industria calzaturiera, l’uomo più alto del mondo si godeva il riposo con famiglia e amici.
Soffrì di debolezza e mancanza di sensibilità a gambe e piedi, il che richiese l’utilizzo di un bastone e di tutori ortopedici per camminare. Fu proprio uno di questi apparecchi metallici a provocargli una profonda escoriazione alla caviglia: la ferita si infettò e per una serie di complicazioni Wadlow morì il 15 luglio 1940 all’età di 22 anni.
Alla morte di Robert, i suoi familiari fecero distruggere i suoi averi: non volevano che i collezionisti avessero i suoi vestiti e i suoi oggetti personali per esporli come cimeli “freak”.

Robert Wadlow occupa un posto speciale nella storia di Alton: è ricordato come un giovane tranquillo che ha provato a superare un handicap unico nel suo genere e che è stato fonte di ispirazione per tutti coloro che lo conoscevano. Nella sua cittadina di origine il “Gigante Gentile” è oggi ricordato con una statua in bronzo a grandezza naturale, eretta nel campus della Southern Illinois University School of Dental Medicine.
- Fonti:
https://www.guinnessworldrecords.com/world-records/tallest-man-ever/


Lascia un commento