AstraZeneca ha ritirato il proprio vaccino dal mercato

L’azienda farmaceutica AstraZeneca ha ritirato a livello globale il vaccino Vaxzevria, prodotto durante la pandemia da Covid-19, fermando produzione e distribuzione.

Credit: Getty Images

“AstraZeneca ritira il suo vaccino dopo le ammissioni sugli effetti collaterali”, “Perché AstraZeneca ha ritirato il suo vaccino contro il Covid? Ci sono rischi per chi lo ha ricevuto?”, scrivono alcuni giornali nostrani con i classici titoloni sensazionalistici.

Ma come stanno realmente le cose?

La motivazione del ritiro del vaccino è dovuta al surplus di offerta e all’esiguità della domanda sul mercato. Sono stati infatti sviluppati altri vaccini più aggiornati ed efficaci anche contro le nuove varianti di SARS-CoV-2, il che rende questo prodotto obsoleto rispetto ai competitors Pfizer e Moderna, che sfruttano una tecnologia diversa, a RNA messaggero, con un vantaggio sulle nuove varianti virali.

La richiesta del ritiro è in corso da mesi ed è stata ufficializzata negli ultimi giorni.

AstraZeneca era stata citata in giudizio nel Regno Unito da persone che avevano avuto reazioni avverse al vaccino. Nel 2021 l’EMA (Agenzia europea per i medicinali, ovvero l’agenzia dell’Unione europea per la valutazione dei medicinali che ha sede ad Amsterdam) aveva già reso nota una correlazione tra Vaxzevria e una rara sindrome, la trombosi con trombocitopenia; i fattori di rischio erano maggiori nelle persone più giovani, soprattutto donne, motivo per cui alcuni paesi avevano limitato la somministrazione del vaccino alla fascia over 60.

Questa vicenda non ha nulla a che fare con la decisione dell’azienda di ritirare il farmaco dal mercato, diversamente da quanto alcune testate italiane hanno fatto intendere: la ragione è puramente commerciale.

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Il vaccino distribuito da AstraZeneca ha un profilo di sicurezza assolutamente in linea con quello di altri farmaci in commercio e i suoi benefici superano di gran lunga gli eventuali rischi derivanti dalla sua somministrazione, soprattutto se paragonati con la sintomatologia molto più grave che si può sperimentare nel caso ci si ammali di Covid-19.

Ogni farmaco, d’altronde, ha i suoi effetti collaterali, riportati su quel foglietto spiegazzato che non vuol saperne di rientrare nella scatola, il bugiardino.

Sì, ogni farmaco, anche quello che prendiamo con nonchalance dal cassettino dei medicinali e che, in alcuni casi, può letteralmente salvarci la vita.


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